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Antonio De Nardis *RUSSELL*
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Antonio De Nardis
depero.adn@gmail.com
Via Setina di Ceriara, 135
04015 Priverno (LT)
+393381400298
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Some of my latest works
Per qualsiasi informazione sulle opere non esitate a contattarmi tramite l'apposito modulo dei contatti
Attitudini: Gli intrusi, 2025. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Non mi piace
essere in compagnia dei miei pensieri
forse neanche io piaccio a loro
hanno la loro vita
forse i loro pensieri
sono proiezioni notturne
prorompono nella mente
come i rumori mattutini della casa al risveglio
effimeri messaggeri della vita che fluisce.
Ecco il giorno.
da una nota critica inviatami sul mio canale broadcast di whatsapp:
…Questa mattina, grande è la proposta, grandi e profondi i tuoi pensieri, che mi hanno coinvolta.
L'intensità dell'opera, i colori, i motivi, le linee, riflettono tutti la tua incursione nell'esistente, i tuoi disagi, il camminare nell' instancabile avventura umana.Lo spazio interiore viene a riflettere con grande continuità il linguaggio pittorico, il miracoloso "soffio" della tua arte, del tuo lavoro.
Un "acrilico" pregnante nella sua interezza, che di svuota dell'aspetto figurale per far emergere segni e motivi pittorici essenziali, ma incisi, immersi nella magnifica tonalità dei colori.
M.M.
Anatomia di una lacrima, 2025. Acrilico su tela (fondo sabbiato) 50x70x1,6 cm.
Dolori, rimpianti delusioni...tutto si fa materia e, solo allora, ci scorre addosso.
Attitudini: Le tre del mattino, 2025. Acrilico su tela (fondo sabbiato) 50x70x1,6 cm. Capita di svegliarsi verso quest'ora e non avere nulla di meglio da fare che assaporare il coacervo di sensazioni residuo dei pensieri del giorno prima e l'immancabile reflusso. Le letture certo non aiutano se non a popolare la mente di immaginifici babirussa serpentiformi (...e tristi) ed altrettanto fantastiche elefantesse allucinate...
di seguito una nota critica inviatami sul mio canale broadcast di whatsapp:
Buonasera Antonio.
Ecco un'altra opera da ammirare per farsi sorprendere dalla tua fantasia, dal tuo straordinario subconscio, dal tuo estro d' artista, che si manifesta nelle più diverse modalità per catturare l'immediatezza di parole, visioni appena raccolte quasi sul far del mattino e.... luminose trame di colore, occhi perduti nel profondo sentire, dove il pensiero riposa.
Ecco un'altra opera da scoprire, custodire nella ormai celebre avventura artistica di te, Antonio, che estraniandoti dal puro estetismo lasci spazio a riflessioni e verità nascoste, all'ascolto di sé e del vivere oggi.
M.M.
Il Natale del Gatto Azzurro, 2024. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm. I passatempi preferiti dei felini. Di qualunque colore.
Di seguito alcuni commenti dal gruppo Arte, Arte y mas Arte:
"Maravillosa pintura..figuras que se repiten con cierta simetría..me ha encantado..ese ojo azul..que atrapa al igual que un gato a sus presas..súper amigo Antonio..muchas gracias..."
Maria Angelica De Oscar.
"El gato azul nos da la impresión de un símbolo de la curiosidad y la exploración, representando la búsqueda de la aventura y la diversión. Y la La Navidad es vista como un símbolo de la celebración y la alegría, representando la conexión con la familia y los amigos."
Estela Viotti.
(Nessuna) Pace in terra, 2024. Acrilico su tela (fondo materico) 50x70x1,6 cm.
Pensieri sulla situazione globale contingente
Il quadro è realizzato su tela gr. 380.
Giramenti, ansie (e rotture varie), 2024. Acrilico su tela (fondo materico) 50x70x1,6 cm.
Come il precedente “Pensieri sparsi (e non sempre piacevoli)” è un quadro autobiografico. Rendere graficamente i propri stati d'animo può far star meglio, permettere di analizzarne le dinamiche in maniera piu' distaccata, ma non ne elimina le cause…però, credetemi, mi diverte.
Il quadro è realizzato su tela gr. 380.
Pensieri sparsi (e non sempre piacevoli), 2024. Acrilico su tela (fondo materico) 50x70x1,6 cm.
Riflessioni sulla vita, una sorta di autoritratto interiore. Spendiamo tutta l'esistenza a capire e diventare ciò che siamo e non sempre ci riusciamo...A interrompere il corso dei pensieri qualche oggetto di uso comune come un orologio, ci riporta in regioni più contingenti
Il quadro è realizzato su tela gr. 380.
Riflessioni su un vaso (da giorno), 2024. Acrilico su tela (fondo materico)50x70x1,6 cm. (collezione privata). Giornate come le altre. L'attenzione si focalizza su un oggetto qualunque e lo rende il centro, o perlomeno protagonista, dei nostri pensieri e delle nostre fantasticherie. Inutile dire che questo accade quando i nostri pensieri non sono contigui alla realtà....
Il quadro è realizzato su tela gr. 380.
il mangiatore di chiocciole, 2024. Acrilico su tela 50x70x1,6cm. (collezione privata).
Possono piacere o meno ma è innegabile che sono un legame con l'antico.
La spirale del loro guscio è un simbolo antico e universale d'amore e di crescita..
Nella cultura celtica la spirale è stata associata all'amore e alla connessione
spirituale, rappresenta l'energia che scorre attraverso l'universo e connette tutte le cose.
Il quadro è realizzato su tela gr. 380 montata su telaio con fondo trattato a sabbia di fiume.
Il giocatore assente, 2024. Acrilico su tela 50x70x1,8 cm.
Un'opera che allude al cambiamento, al cambio delle regole da una generazione all'altra.
Forse il giocatore è fuggito vista l'impossibilità o l'inutilità di continuare il gioco, forse deve ancora arrivare per giocare secondo nuove regole.
Tratto da un vecchio bozzetto che aveva già dato vita ad un altro quadro, il suo ritrovamento mi ha portato a riflettere e riconsiderare il suo reale significato in parte "tradito" dal quadro precedente.
Il quadro è realizzato su tela 326 gr/mq. Fondo trattato a sabbia di fiume, finitura lucida.
La mia ombra, 2023. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
La mia ombra è un altro me stesso, la somma di tutte le mie esperienze. Quella di E.A.Poe aveva la sua dimora "nelle catacombe di Tolemaide", la mia ovunque ci sia sole. Predilige i complessi industriali dismessi, le ville abbandonate ancora piene di oggetti di uso quotidiano, memento di vite passate (...ma si, un po urbex). Ma solo dove c'è luce ci può essere ombra...
Opera dipinta su telaio telato sp.1,6 cm, tela gr.380.
...dopo aver assaporato quell'interessante riflessione di Antonio De Nardis, provo ad approfondire la sua pittura di una creazione singolare, tanto emotiva quanto razionale.
“L’Ombra” o in questo caso “La Mia Ombra” è stato un tema della psicologia junghiana che ci mette a confronto con noi stessi in ogni momento. A volte lo notiamo. Altri no.
Qui, occhi grandi e piccoli, molto daliani, onirici, totalmente surreali - un tema che non potrebbe essere espresso in altro modo - ci mostrano l'artista e la sua ombra.
Scrutare l'insondabile con quegli occhi grandi, luminosi e pieni di lacrime. Un altro opaco sul lato oscuro. Scheletri di pesci che vomitano vermi dalla bocca; arlecchini sul bordo di una scogliera rendono l'opera qualcosa di davvero unico per il titolo e il tema che affronta. Conseguente. Pieno.
Le sue forme, e non per questo prive di contenuto, ci portano a un interessante ibrido tra il surreale e il cubista. Il volto sezionato fuori prospettiva sconfina nell'astrazione kandynskiana. Sento che la distribuzione e l'armonia del colore sono razionali. È il disegno che ordina l'effusione del sentimento.
Ottimo lavoro collega De Nardis.
Congratulazioni!
Nota critica di OrozcoCampos Arte Literatura Vida, esperto del gruppo Arte,arteymasarte
21/01/2025 opera selezionata per la Biennale di Salerno 2025
30/01/2025, la copia dell'opera esposta nella collettiva “Cromatismo por la
Paz”, è stata donata all'Università di Guayaquil, Ecuador
Recinti (il gallo), 2024. Acrilico su tela 50x70x1,6cm. (collezione privata)
Piccola riflessione domenicale: Chiusi nei nostri recinti, ideologici, fisici, psichici...cerchiamo sempre di evaderne a patto di potervi ritornare. Non percepiamo altra realtà
che quella che ci viene proposta, proiettata sulla rete del recinto. I recinti, dai sacri confini della patria ai testi sacri di qualunque religione. I confini o qualsiasi altra delimitazione territoriale, ideologica o religiosa
sono sempre stati la causa prima dei conflitti. Basterebbe, come diceva qualcuno, "uno sguardo verso il cielo"....Il quadro è realizzato su tela gr. 380.
Realtà scomposte, 2024. Acrilico su tela 60x60x3,5 cm (fondo sabbiato).
Fatti veri o presunti, accaduti o sentiti raccontare, voci sentite e vita vissuta. La realtà come la percepiamo si smonta e ricompone dentro di noi.
Tutto si mescola, smonta e divide dando di fatto vita ad un'altra realtà più personale e forse liberatoria.
L'opera è realizzata su telaio telato Gallery Maxi, gr/mq 335 (grana media).
La barista, 2023. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm. (collezione privata)
l'occasione di prendere un aperitivo, sprofondato in considerazioni del tutto aliene dal contesto di cui si è parte. Tutto quello che ci circonda sembra uguale, invariabile. Perso in pensieri introspettivi vado alla ricerca di qualcosa che rompa la monotonia, che si riallacci in qualche modo ai miei
pensieri...in una dimensione parallela tra Lovecraft e lo Spritz
Porta che si apre, 2020. Acrilico su tela 50x80x1,6 cm.
Un periodo, quello del COVID-19, che ci ha portato a confrontarci con noi stessi, ma dal confronto ne siamo usciti con le ossa rotte.
La porta che si apre dopo il primo lockdown ci consente di uscire ed interrompere l'infruttuoso confronto.
Strumento, 2021. Acrilico su tela 50x70x1,8 cm.
I postumi di un concerto con musiche di L.Berio
Stufa a legna, 2020. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Un periodo, quello del COVID-19, che ci ha portato a confrontarci con noi stessi, ripensando, magari, vecchi quadri…
Attesa al pronto soccorso, 2020. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Frammenti di vita vissuta, anche nelle sale d'aspetto dei pronto soccorso…e diffidate dei salatini dei distributori automatici.
Autoritratto con occhiali da sole, 2020. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Il periodo scandito dal COVID-19 ha evidenziato le nostre fragilità e la necessità, per alcuni, di scavare dentro loro stessi per arrivare all'essenza…
Il chitarrista, 2019. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Un dopo concerto di musica per chitarra….(collezione privata)
Il chitarrista, 2018. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm. (fondo materico)
Un dopo concerto di musica per chitarra….(collezione privata)
Scherzo sul tema del castello, 2018. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm.
Una visita al castello dei conti di Ceccano (FR)
Pop-Art, 2018. Acrilico su tavola 50x60x1cm.
Angosce dalla piazza di Priverno (LT)
Spazio, 2023. Acrilico su tavola 49,7x70x0,7 cm.
l'essere umano ha sempre cercato di valicare i confini, anche quelli più estremi alla ricerca di altri mondi per soddisfare la sua voglia di conquista. La conquista dello spazio è stata il teatro di una sfida sullo sfondo della guerra fredda. Scoperta di altri mondi e di altre civiltà, più o meno progredite. Si parla da anni di visite di extraterrestri e proprio queste hanno dato la partenza per questo quadro...
l'opera è realizzata su tela di lino incollata su tavola di compensato riciclata (mi piace dare una seconda chance) da 0,7 cm, la base è a pomice media e la finitura lucida.
La cognizione del dolore , 2018. Acrilico su tela 90x60x1,6 cm. Una lettura: C’è un punto nel quadro, o forse ce ne sono diversi, che sembrano risucchiarti... forse nell’abisso di quella osservazione si risveglia la cognizione del dolore. (M.Fantozzi)
Alle montagne della follia , 2021. Acrilico su tela 50x70x6,5 cm. Ispirato all'omonimo racconto breve di Lovecraft, il testo presenta prospettive assurde e visioni improbabili.
Autoritratto con cappello, 2017. Acrilico su tela, dimensioni 50x35x1,6 cm. Rappresentazione di speranze, aspirazioni e tendenze in un autoritratto interiore.
Biciclette al sole+serra+recinto, 2017. Acrilico su tavola telata 60x50x1 cm (collezione privata).
Bungalows, 2017. Acrilico su tela 60x40x1,6 cm. Ricordo di un tempo trascorso al mare, in un campeggio situato tra Terracina e Fondi. Tra montagne e mare, tra storia e presente. Pur non essendo un grande estimatore del mare, fui colpito dalla disposizione geometrica dei bungalow, che creavano, e ancora creano, una griglia rigida di casette di cemento lungo una delle coste più incantevoli del mondo. La mia unica forma di ribellione fu esprimere attraverso la pittura il mio disappunto per la mancanza di organicità di tale struttura.
Vista simultanea di Castro dei Volsci (FR), 2017. Acrilico su tela 90x60x1,6 cm (collezione privata).
Circo, 2018. Acrilico su tela 90x60x1,6 cm Tra donne cannone atipiche, elefanti decostruiti e vuote parvenze di sagome feroci (per tacer della motosega onirica).
Il caffè di Zoe, 2020. Acrilico su tela 50x70x1,6 cm Eravamo in molti a prendere il caffè quel giorno….
Il cavaliere inesistente, 2019. Acrilico su tela 80x60x1,6 cm. Ispirato all'opera di Calvino. Forse uno dei tanti sistemi per sfuggire al male di vivere.(collezione privata)
Il monociclista, 2019. Acrilico su tela 80x60x1,6 cm. La “seconda puntata del precedente”. Come sfuggire alle inquietudini quotidiane, non già un sistema o un metodo ma piuttosto una metafora.
Non è semplice preservare (a patto che si abbia) la propria serenità ma ci si può provare. Gran parte in questo quadro ha avuto la musica dei Soft Machine, gruppo di rock psichedelico
di qualche decennio fa (Soft Machine)....
La tempesta, 2017. Acrilico su tavola 50x60x1 cm. Situazioni che riportano alla mente il testo di una canzone. Vederla apparire e scomparire in un lampo.
Interno di vecchia falignameria, 2014. Acrilico su tavola telata 70x42x0,6 cm. Interno di vecchia falegnameria con pennello da colla e lische di vecchi ombrelli (per tacer del diluente). Quadro realizzato con materiali recuperati dalla suddetta falegnamerie, dalla tavola ai colori.
L'insistenza, 2017. Acrilico su tavola 62x50x0,6 cm. ...assorti in altre occupazioni, anche un insetto (non meglio precisato) che batte ritmicamente sul vetro della finestra acquista una certa importanza. Diventa il ritmo dei nostri pensieri. Quasi ci si immedesima...